Tutti abbiamo sentito parlare dei punti vitali.


Nomi come il Dim Mak, Kyusho, Kuatsu, Dian Ya, ecc... suonano familiari a tutti noi. Tuttavia, il fatto che esistano punti vitali e che si possa imparare ad utilizzarli in maniera efficace, mi sembra poca cosa in confronto alle dimostrazioni di K.O. senza contatto che ho visto fare.

Si sapeva che questi attacchi potevano produrre paralisi, disfunzione, perdita della conoscenza e persino la morte.
Gli obiettivi originali erano 36 (secondo una delle traduzioni), e si dividevano in quattro categorie:

nove mortali

nove alteratori della coscienza

nove paralizzanti

nove dolorose.

Questo numero, come altre combinazioni numeriche, definiva anche i nomi delle Sequenze Marziali antiche conosciute come Kata. Sorsero nomi come Sanseiru (che significa 36... coincide curiosamente con il numero dei 36 punti vitali originari), e furono trasmessi in gran segreto solo agli allievi più fidati o ad un membro della famiglia.

Facciamo un esempio:

La milza è un organo responsabile di filtrare le infezioni ed altri corpi non necessari per il sangue.
È anche parte integrale del sistema linfatico del corpo, responsabile di pulire dai residui la corrente sanguinea.
Dato che è situato in un punto accessibile, sotto la struttura sinistra delle costole, attaccandolo correttamente possiamo danneggiare o ferire quest'organo.
Questo potrebbe provocare una massiccia emorragia interna e liberare un'infezione batterica in grado di mettere in pericolo la vita del soggetto. Solo un trattamento medico d'urgenza, come la rimozione o la ricostruzione chirurgica, rimedierà a questa situazione letale.
Ma questo non era possibile a quei tempi, quando si scrisse il Bubishi, e la persona ferita aveva una morte sicura.

La tecnica dei colpi sui punti vitali è sempre stata considerata il livello di conoscenza da raggiungere più ambito e segreto all’interno delle scuole marziali in oriente.

Spesso però la conoscenza alla base di queste tecniche è andata perduta, nonostante il fatto che ogni sistema marziale abbia approfondito più o meno questa materia.

Oggi il Kyusho riscopre con esattezza, i segreti e il materiale perduto in una nuova chiave più semplice e meno arcaica.


Meridiano - "Stomaco"

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